La Madonnina per Valle Forana
 

 

 

 
   
     
 

Difficoltà: E (media difficoltà)

 
 

Durata complessiva: +/- 3-4 ore

 
 

Dislivello: +/- 800 mt

 
 

Sviluppo totale: +/- 11 km

 
 
 
 
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Per tutte le emergenze in zone montane, impervie o in grotta chiama il 112-118 oppure il 3486131300

 
 
 
 
   
     
 

   "Fin dall’antichità è stato di grande importanza l’avere a disposizione una riserva d’acqua costante, utilizzabile anche nei periodi di siccità e per diversi usi. In questi luoghi le manifestazioni dell’antropizzazione danno proprio testimonianza della avvenuta sintesi tra le necessità materiali, proprie dell’economia pastorale (in particolare l’assenza di acqua per il bestiame) e le caratteristiche geomorfologiche del luogo.

Pozzi-cisterna circolari, dalle pareti interamente in pietra a secco, assorbono per infiltrazione l’acqua piovana che penetra verso il centro delle doline o delle selle nelle quali si sono accumulati sedimenti argillosi frutto del processo di dissoluzione carsica, venendo a costituirsi quindi come delle oasi impermeabili nelle quali risulta possibile la raccolta e l’immagazzinamento di acqua.

Proprio la particolare solidità delle conserve, spesso sopravvissute alla distruzione o all’abbandono delle ville rustica, insieme al mantenimento spesso delle capacità funzionali nonostante il trascorrere di molti secoli, le hanno rese un elemento fortemente caratterizzante nel paesaggio e ne hanno garantito la sopravvivenza persino nella toponomastica.

E’ questo per esempio il caso di ‘Valle cisterna’ situato nell’avvallamento chiuso tra la costa dei lecci a nord di monte Catello a circa tre chilometri a sud ovest del paese di Gorga, mentre altre si trovano, riferibili a varie datazioni, nei pressi di valle Forana ..." (Cfr. biblio 1)

Parcheggiata l'auto sulla provinciale Monti Lepini, all'altezza di via Favale, nei pressi della tabella informativa (coordinate: UTM 33T 345372-4614649, WGS84), si prosegue sulla stradina che rapidamente inizia a salire e dopo alcuni tornanti raggiunge un bivio. Proseguendo in piano si va in direzione della Fonte dell'Acero, mentre a sinistra si sale verso la chiesetta di San Leonardo. Il sentiero si inerpica, si restringe e seguendo un percorso a zig-zag risale una zona scoperta e panoramica fino ad arrivare alla Fonte San Leonardo.

Con una breve deviazione è possibile visitare la chiesetta del XIII secolo.

Dalla fonte si continua sulla destra, in leggera salita per un breve tratto, si supera il bivio per la Fonte dell'Acero (+/- 740 mt) ed al bivio successivo (indicazioni per il rifugio S.Maria, Madonnina) si prende a destra. Dopo un breve tratto si incontra una zona aperta e compaiono nastri bianco-rossi e qualche ometto in pietra che, seguendo le tracce del vecchio sentiero, con qualche saliscendi permettono di raggiungere la cresta del monte con vista sul paese di Gorga (+/- 900 mt).

Si prosegue in diagonale verso sinistra (sud-est), in discesa, in assenza di sentiero, fino ad incrociare a quota +/- 800 mt la parte finale della carrareccia che risale Valle Forana, nei pressi dell'omonimo rifugio.

E' possibile apprezzare il pozzo del Volùbro ed un'altro pozzo con recinzione di sicurezza.

Si risale quindi il sentiero che, più in alto, non lontano dalla cresta, permette l'incontro con una tipica capanna Lepina (moderna ...) ossia la Capanna de' Francisco. Arrivati in cresta si prosegue verso destra e dopo meno di un km si raggiunge, in leggera discesa, il rifugio Santa Maria (926 mt, sempre aperto, non gestito, no acqua).

Dal rifugio il sentiero risale nel bosco per poi traversare a sinistra, in zona scoperta, nei pressi della deviazione per Monte Filaro, la Madonnina (+/- 980 mt) si trova poco più avanti in panoramica posizione sulla valle del Sacco.

   • Nota: il pozzo Ciavai, visibile nelle foto, si trova nella parte bassa della valle intorno ai 720 mt di quota, sopra Costa delle Capanne, e non rientra in questo itinerario.

 
 
 
 
   
 
 
 
 

 
 

[ Monti Lepini Orientali ]