L'anello più bello (per la fonte dell'Acero e i ruderi della chiesetta di S.Secondina)
 
 

 

 

 
   
     
 

Difficoltà: E (media difficoltà)

 
 

Durata complessiva: +/- 4-5 ore

 
 

Dislivello: +/- 850 mt

 
 

Sviluppo totale: +/- 12,5 km

 
 
 
 
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Per tutte le emergenze in zone montane, impervie o in grotta chiama il 112-118 oppure il 3486131300

 
 
 
 
   
     
 

L'anello che vi proponiamo, a nostro giudizio, è uno dei più belli con partenza da Sgurgola (una volta che il sentiero dalla Fonte dell'Acero fino ai ruderi della chiesetta di S.Secondina sarà ben segnalato e sarà fatta pulizia). Alla salita graduale, non ripida, associa molti degli elementi più interessanti che caratterizzano i "nostri" Lepini Orientali.

In sintesi: la Fonte dell'Acero, i ruderi della chiesetta di S.Secondina, Pozzo Ciavai, Valle Forana, il Volùbro, il rifugio di Valle Forana, la Capanna de Francisco, il rifugio S.Maria e la Madonnina sull'omonima Rave. In discesa inoltre si aggiunge San Leonardo ed eventualmente San Nicola ... decisamente un itinerario completo!

Parcheggiata l'auto sulla provinciale Monti Lepini, all'altezza di via Favale, nei pressi della tabella informativa (coordinate: UTM 33T 345372-4614649, WGS84), si prosegue sulla stradina che rapidamente inizia a salire e dopo alcuni tornanti raggiunge un bivio.

A sinistra si sale verso la chiesetta di San Leonardo mentre proseguendo in piano si va in direzione della Fonte dell'Acero. Il sentiero costeggia, in direzione ovest, supera una zona franosa (Rava del Corvo) e sale con gradualità fino ad arrivare alla sorgente perenne con un ultimo tratto più ripido (+/- 700 mt di quota).

Dalla fonte il sentiero prosegue, attualmente segnalato con nastro bianco/rosso, con alcuni saliscendi e raggiunge i ruderi di S.Secondina (+/- 770 mt, attenzione a qualche tratto esposto). Arrivati in cresta, con piacevole vista su Gorga e Monte Lupone, si prosegue liberamente verso sud, in discesa, a raggiungere Pozzo Ciavai. Si sale quindi per Valle Forana fino al suo rifugio, non dimenticando il Volùbro (pozzo/cisterna).

Si continua su sentiero che, più in alto, non lontano dalla cresta permette l'incontro con una tipica capanna Lepina (moderna ...) ossia la Capanna de' Francisco. Arrivati in cresta si prosegue verso destra e dopo meno di un km si raggiunge, in leggera discesa, il rifugio Santa Maria (926 mt, sempre aperto, non gestito, no acqua).

Dal rifugio il sentiero risale nel bosco per poi traversare a sinistra, in zona scoperta, nei pressi della deviazione per Monte Filaro, la Madonnina (+/- 980 mt) si trova poco più avanti in panoramica posizione sulla valle del Sacco.

 
 
 
 
    
   
     
 
 
 
 

 
 

[ Monti Lepini Orientali ]